Stagione

19 - 20 ottobre 2010 25 - 27 novembre 2010 29 - 30 gennaio 2011
Nuovo Teatro Nuovo e
Fondazione Campania dei Festival/Napoli.Teatro Festival Italia
INCENDI
da Wajdi Mouawad
adattamento Federico Bellini
con Caterina Carpio, Daniele Fior, Giovanni Franzoni, Massimiliano Loizzi, Candida Nieri, Valentina Vacca
musiche Franco Visioli
scene e costumi Olivier Helf
assistente alla regia Maria Conte
regia Agnese Cornelio

Incendi è la seconda tappa di una trilogia (Forests e Littoral sono gli altri episodi) che Mouawad dedica ai temi della memoria, dell’esilio, della guerra. La memoria è quella offesa del Libano diviso dalla guerra civile tra profughi e miliziani; gli incendi sono le bruciature, le ustioni dell’anima che i protagonisti del suo dramma riportano durante il percorso di conoscenza di se stessi. Mouawad ci porta inizialmente nel Canada francofono, ai giorni nostri. Jeanne e Simon, i gemelli protagonisti del dramma, stanno assistendo alla lettura del testamento della madre, Nawal, che da alcuni anni si è chiusa in un silenzio che appare incomprensibile. Nawal, con il testamento, chiede a Jeanne di ritrovare il padre che i due ragazzi non hanno mai conosciuto, mentre a Simon spetta il compito di cercare un fratello di cui entrambi ignorano l’esistenza. Jeanne e Simon devono portare al padre e al fratello due buste che, una volta giunte a destinazione, permetteranno a Nawal di rompere il silenzio e, forse,
ricomporre la nuova struttura della sua famiglia. Mouawad gioca sui piani temporali, fa compiere ai suoi personaggi un cammino spezzato in più sequenze, come in un film; così Jeanne si ritrova in un Libano funestato da una guerra infinita e senza vincitori, alla ricerca del padre ma anche delle sue stesse origini, mentre Nawal stessa, attraverso un lungo flashback, sembra reimmergersi negli episodi della sua storia. Perchè, in fondo, ciò che i due figli devono ritrovare non è tanto il padre o il fratello sconosciuti, quanto la memoria, la storia della madre; entrambi, per riappropriarsi della loro identità, devono rimettere al posto giusto i tasselli di una vicenda che li ha preceduti. In questo modo l’autore coinvolge noi stessi in un mondo apparentemente lontano eppure vicinissimo, il mondo dove azione politica e senso della responsabilità individuale assumono un ruolo fondamentale, rendendoci testimoni di una guerra combattuta in un angolo del pianeta che tuttavia dovrebbe informare, se possibile, anche ogni nostro serio tentativo di rivolta.
Federico Bellini

Wajdi Mouawad
Playwright, actor, director, producer, adapter, and translator, Wajdi Mouawad was born in a tiny Lebanese village, Deir el Qamar (the Monastery of the Moon), in 1968. When civil war broke out, his parents were forced to flee the war-torn country, but not before Wajdi, who was only six, witnessed an attack on a bus full of civilians, an event he recreates in Scorched. After spending several years in Paris, the family moved to Montreal.
In 1991, Mouawad graduated from the acting program at the National Theatre School of Canada, French Section, where he also studied playwriting and directing. He has since worked as an actor with some of Quebec’s and France’s most well-known directors. Notably, in 2008, Mouawad premiered his one-man show, Seuls, in France before playing to sold-out houses at Théâtre d’Aujourd’hui in Montreal and the National Arts Centre in Ottawa. He also recently appeared in the production of Camus’s Les Justes at the Théâtre de la Colline in Paris.
He has written fifteen plays, many of which are about childhood, war, and exile, and a novel, Visage retrouvé. As a director, he has staged classics by Shakespeare, Sophocles, Euripides, Pirandello, Wedekind, and Chekhov, as well as contemporary plays by Jason Sherman (Reading Hebron) and Ahmed Ghazali. In 2007, Mouawad was appointed Artistic Director of French Theatre at the National Arts Centre in Ottawa.
Mouawad received the Governor General’s Literary Award in 2000 for Littoral (translated by Shelley Tepperman as Tideline, 2002). In 2004, Mouawad co-wrote the screenplay and directed the film version of Littoral. In recognition of his body of work and his contribution to the arts, the French government appointed Mouawad Chevalier in the Ordre des Arts et des Lettres, and in 2004 he was awarded the Grand Prix de la Francophonie. In 2009, Mouawad was appointed to the Order of Canada. That same year, the Académie française awarded him the Grand Prix du théâtre for his accomplishments as a playwright.
In 2009, Mouawad was the artiste associé of Le Festival d’Avignon in France for which he remounted Littoral (Tideline), Incendies (Scorched) and Forêts (Forests), and completed the quartet with the production of Ciels (Skies).
Wajdi Mouawad’s plays have been translated in more than fifteen languages and presented in all parts of the world, including Australia, Germany, Holland, Japan, Mexico and the United-States.


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