
Nuovo Teatro Nuovo,
Fondazione Campania dei Festival/Napoli.Teatro Festival Italia
IL VELO
di Federico Bellini
con Candida Nieri
suono Franco Visioli
disegno luci Simone De Angelis
scene e costumi Graziella Pepe
assistente alla regia Francesca Giolivo
regia Tommaso Tuzzoli
Nel 1532, nella Saint-Chapelle di Chambery, un incendio rischiò di bruciare per sempre quella che oggi riteniamo la più significativa reliquia della cristianità, la Santa Sindone. Due anni più tardi, tre suore clarisse della stessa città rammendarono il Lenzuolo con grande devozione e perizia, restituendoci l’immagine di un Cristo ferito non soltanto dalla Passione ma anche dall’incuria degli uomini che dovevano custodire l’impronta del suo corpo. In questo monologo ho cercato di ricostruire, avvalendomi anche di testimonianze del tempo, la vicenda di una delle sorelle che furono chiamate ad adempiere a questo compito; un impegno certamente difficile e gravoso, ma che offrì a queste donne di fede la possibilità unica di confrontarsi direttamente con l’immagine sacra. La protagonista del racconto rivive le tappe della sua biografia, dalla scelta di abbracciare la vita di clausura fino al momento in cui viene investita della responsabilità di prendersi cura dell’immagine sacra. Ho cercato di
tracciare un percorso di fede estremo, radicale, in cui la sofferenza del semplice gesto di tagliare e cucire si specchia di continuo con la vicenda del Calvario; la sofferenza è il filo rosso che lega la parabola di Cristo a quella di una delle sue migliori adepte, il velo nero che ricopre il capo della suora di clausura trova il suo corrispettivo nel grande Velo che ha di fronte, la Sindone. Ma il velo è anche metafora di molte verità non dette, contraddizioni che ancora la Chiesa sceglie di non affrontare puntando piuttosto sulla celebrazione di un’immagine, che, autentica o no, continua a servire lo scopo di ogni sua ostensione, quella prova di verità che non serve ed è altra cosa rispetto alla purezza del credere.
Federico Bellini

