
Nuovo Teatro Nuovo e
Fondazione Campania dei Festival/Napoli.Teatro Festival Italia
MISFIT LIKE A CLOWN
(Liberamente ispirato a Opinioni di un clown di Heinrich Boll)
con Daniele Fior
suono Franco Visioli
disegno luci Simone De Angelis
scene e costumi Graziella Pepe
assistente alla regia Francesca Giolivo
collaborazione artistica François Delime
testo e regia Linda Dalisi
Se in un gioco da tavola una delle pedine fosse chiamata “il disertore” quale sarebbe il suo rapporto con le regole e con gli altri giocatori? Il giocatore prende una carta e legge la domanda. “Cosa è cambiato da quando Maria ti ha lasciato?”. Inizia il gioco. Ogni punto dell’elenco si avanza di una casella, ogni casella è un avanzamento verso l’accettazione della perdita del grande amore. Ma non bisogna dimenticare che se la pedina è “il disertore”, le regole possono essere ignorate. Le convenzioni
derise, le norme morali ribaltate, la propria legge interiore difesa a spada tratta: tutto questo non è privo di conseguenze disastrose. Si può lottare contro un sistema? Ci si può sottrarre? Si può tentare, ma quel grande cartellone su cui muoviamo la nostra pedina vuole sempre qualcosa in cambio, ed è pronto a prendersi la cosa più cara al mondo. Opinioni di un clown, capolavoro della letteratura mondiale, diventa un pretesto per raccontare il fondamentalismo del disertore. Quello dell’assenza, dell’abbandono, della purezza. Hans reclama il suo amore, rivuole indietro la sua donna, plagiata dai salotti cattolici del dopoguerra. Muove se stesso sul grande tabellone di un gioco troppo più grande di lui. Diserta. Fa obiezione. Spera. Tira il dado, e spera che il numero sia opposto a quello richiesto dalla carta del sistema.
Linda Dalisi

