
A.C. Sutta Scupa, Teatri Uniti, A.T.S. Spazio Zero,
Festival dei Santi Teatri Primitivi
NUDO ULTRAS
con Emiliano Brioschi, Simona Malato, Giovanni Prisco, Giuseppe Provinzano
testo e regia Giuseppe Massa
La morte dell’Ispettore Filippo Raciti avvenuta durante gli scontri susseguitisi al derby Catania-Palermo, e la successiva morte dell’ultras laziale Gabriele Sandri, hanno
dato il via a questa ricerca. Attraverso i flash-back di Pietro Mancino (un capo ultras in arresto) veniamo proiettati all’interno della stanza da pranzo della sua famiglia, e soprattutto fuori lo stadio con il suo gruppo ultras alle prese con le forze dell’ordine. Pietro ha pochi interessi nella vita, tra i quali: confondersi attraverso gli scontri
nel gruppo sino all’orgia; vivere ogni momento della vita come se fosse l’ultimo; entrare in contatto il più fortemente possibile con la morte e con l’aldilà. I tamburi, le sciarpe, i cori, così presenti nel movimento-ultras, hanno marcato fortemente la realizzazione scenica dell’intero lavoro dandone un’espressività aggressiva, ma a tratti
anche palesemente grottesca. I costumi (normali tshirt, gli anfibi, veri e propri cappelli da poliziotto) sono stati un chiaro riferimento alla realtà che viviamo, mentre la scenografia (funzionale e minimale), insieme a una recitazione assolutamente non realistica, ci hanno trasportato in un mondo rarefatto che a volte ci ha ricordato i riti tribali africani, o le feste religiose praticate sino all’inizio del secolo scorso in tutto il sud Italia. L’analisi compiuta all’interno del movimento ultras (costellato dai suoi antieroi contemporanei) ci ha posto le seguenti domande: cos’è la violenza e come la si può rappresentare? Ogni essere umano nel profondo delle sue viscere ha la
necessità, il bisogno primordiale di compiere violenza, e se è sì perché? Chiaramente non abbiamo avuto risposte…abbiamo avuto solo sbattuto in faccia il punto di vista di Pietro Mancino, e del suo antagonista: Il Poliziotto Gianfranco Caccia. Due modi di vivere la realtà diametralmente opposti, che a volte però, sono sembrati quasi coincidere.

