Stagione

29 - 31 marzo 2011
Compagnie Gwénaël Morin e Les Laboratoires d’Aubervilliers
WOYZECK D’APRÈS WOYZECK DE BÜCHNER
con Renaud Béchet, Virginie Colemyn, Michel Coquet, Julian Eggerickx, Barbara Jung, Grégoire Monsaingeon
allestimento tecnico Manuella Mangalo
amministrazione Elodie Laimene-Erard
regia Gwénaël Morin

creato nell’ambito del Théâtre Permanent
coproduzione Théâtre de la Bastille / Paris e ARCADI (aide à la coproduction)
compagnia convenzionata con Ministère de la Culture/DRAC Rhône-Alpes e Région Rhône-Alpes e sovvenzionata da Ville de Lyon
spettacolo presentato in collaborazione con Teatro Stabile di Napoli, Le Grenoble Institut Français de Naples

Abbiamo deciso di immergerci nel testo, come animali impazziti tra i cespugli. Ci siamo gettati in esso, gioiosamente, a quattro zampe. Senza voler subito capire. Volevamo prima attraversarlo. Così com’è, anche con le scene tagliate, anche con le righe cancellate. Senza rivisitazione drammaturgica. Senza ricostruzione narrativa
a priori. Seguendo soltanto e semplicemente il nostro “istinto” e l’ordine dei quattro manoscritti successivi. Da insensati, ci sono apparse progressivamente delle possibilità di senso. Ma mai del tutto definitive. Si sono manifestate come evidenze intuitive, una specie di musica. Allo stesso tempo chiare e incomprensibili. Ci è sembrato così di arrivare al cuore della nostra esperienza teatrale. Vorrei creare uno spettacolo che funzionasse come un nuovo organo percettivo. Una specie di catalizzatore di senso. Vorrei mostrare che è impossibile per l’essere umano non vedere, non immaginare. Il vuoto, il silenzio, la morte sono i limiti con l’intoccabile,
l’impensabile, l’incommensurabile. Limiti inaccettabili. Senza tregua voglio essere libero e voglio vivere. Di fronte al caos non mi è possibile smettere di trasudare
senso. Credo che il testo di Büchner sia un esempio di questa condanna e voglio, con i mezzi del teatro, renderlo un esempio felice.


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